FAIR PLAY, FAIR F.FWD E FAIR STOP
"Il calcio è uno sport per gentiluomini giocato da banditi, il rugby è uno sport per banditi giocato da gentiluomini"
C’è un aria strana a firenze, un aria che non si respirava da tempo, come se qualcuno avesse aperto finalmente le finestre dello stadio e avesse lasciato entrare un po’ d’aria fresca.
E’ finalmente si respira.
Quest’aria non si chiama fair play, ma umanità.
Il minuto di silenzio per la morte della moglie di Cesare Prandelli è stato qualcosa di commovente, uno stadio completamente muto che per una volta è più forte di uno stadio pieno di urla e applausi, è stato commovente anche vissuto davanti alla televisione nella sala di un circolo piena di incivili incapaci di zittirsi davanti al dolore di una persona.
Ad ogni modo esistono molte storie umane nel calcio, ma poche possono definirsi storie di umanità. E’ un mondo distorto da miliardi e fama che ha perso ogni contatto con la realtà, ricicla sentimenti e persone come fossero rifiuti differenziati. I giocatori si riciclano come allenatori, gli allenatori come dirigenti, e il tutto va avanti nel chiuso di questa enorme lobby di persone prive di realismo e dignità.
Ogni tanto ci si stupisce di storie che arrivano dall’inghilterra, il Leicester che restituisce il gol alla squadra avversaria dopo che la partita era stata sospesa sull’uno a zero per l’infarto di un giocatore, o di Duncan Williams che rifiuta le offerte dei club professionisti per restare nella sua squadra di dilettanti, o quel giorno che Robbie Fowler sbagliò volontariamente un rigore dopo aver discusso con l’arbitro perché aveva sbagliato ad assegnarlo. Tutte storie che arrivano da un altro calcio e da un'altra cultura. Una cultura dove non ci sono barriere negli stadi e la gente applaude la propria squadra anche se sconfitta.
Una cultura che non è la nostra.
Ecco ancora che ci si stupisce del gesto semplice della Fiorentina a fine partita, di quel tunnel di applausi e strette di mano ai giocatori dell’Inter. Ci si stupisce, come se fare i complimenti ai vincitori sia una cosa da extraterrestri e non un semplice fatto di umanità.
Essere tifosi viola ultimamente è una cosa che da soddisfazione come uomini prima che come tifosi, e visto che non possiamo essere soddisfatti come elettori di nessuna delle forze politiche in campo in Italia, meno ancora possiamo essere soddisfatti del livello di civiltà del nostro paese, c’è un certo piacere a tifare per un gruppo di persone che non ti fanno vergognare. Dopo aver visto passare dalle parti dell’Arno gente come Vittorio Cecchi Gori, Pasquale Bruno, Roberto Mancini, Luciano Luna o Giovanni Trapattoni, c’è una sorta di gioiosa eccitazione nel vedere in campo e sulla panchina viola degli uomini per bene.
Ma come in tutte le storie c’è sempre un buono e un cattivo, in questo caso un vero e proprio genio del male, cosi ecco Matarrese annunciare che il gesto dei Viola diventerà regola da gennaio, e quello che era un gesto spontaneo e umano diventerà una semplice formalità a fine gara per adempire a una stupida regola. Cosi Materazzi dopo aver offeso la mamma di qualcuno per tutta la gara potrà continuare a farlo durante il tunnel di fine partita facendo finta di fare un gesto di sportività.
Matarrese avrebbe potuto semplicemente invitare in modo deciso le società a ripetere quel gesto, in modo che partita dopo partita diventasse una tradizione sentita e onesta, invece c’era bisogno di accellerare i tempi (fair f.fwd) perché i troppi scandali e i troppi morti intorno agli stadi italiani cominciano a pesare, ma il rischio è che invece di arrivare a un fair play si arrivi a un fair stop.
Michele





Torno da un ennesimo viaggio all'estero, apro il computer e trovo la notizia che non avrei voluto leggere. Se n'è andata Manuela Caffi, la moglie di Cesare Prandelli. Dire che mi dispiace è poco. Giocavamo insieme da bambini, e conosco bene la sua famiglia. Persone perbene, con i piedi piantati nella pianura. Come Cesare, del resto, che viene da Orzinuovi. Un paese pieno di belle figliole, ma lui era andato a trovarsela oltre l'Oglio, a Ticengo. Manuela era compagna di liceo di mia moglie, a Crema. Anche Cesare ed io andavamo a scuola insieme (uno allo scientifico, l'altro al classico: stesso edificio). Lo dico, quindi, perché lo so: nel successo di Prandelli — conquistato e meritato — c'è la mano di lei. Manuela, in un mondo del calcio affollato di ragazzette, era una donna. Lo è sempre stata. Aveva i capelli neri e gli occhi blu, che sbarrava con uno stupore di cui sono capaci solo i lombardi, gli irlandesi e i bambini. L'ho vista poco, in questi anni, l'ho sentita qualche volta. L'ultima
, al telefono, da Firenze. Le proponevo di venire con Cesare a non so quale presentazione in città, e l'ho sentita serena, curiosa, educata come al solito. Una giovane signora, che sapeva correre in salita.
Su Repubblica di qualche giorno fa una notizia innocua campeggiava tra le pagine della cronaca Fiorentina: Finalmente, gioivano i dirigenti della F.I.G.C. Toscana, abbiamo introdotto una nuova regola che migliorerà il calcio giovanile in modo impressionante. Si apprende leggendo l’articolo che i portieri di 12 anni che abitano nella provincia di Pistoia da quest’anno non potranno più rinviare la palla con i piedi ma dovranno appoggiarla obbligatoriamente con le mani a un compagno vicino. Questo, spiega un dirigente federale, per migliorare la tecnica calcistica e far si che tutti i bambini partecipino al gioco, perché fino ad oggi difensori e centrocampisti venivano tagliati fuori dai chilometrici rinvii dei Buffon in erba….la mia mente dopo le acute parole del tecnico federale è corsa alla notizia di qualche settimana fa: i pulcini dell’inter avevano vinto 40 a 0 contro quelli del Pergocrema, e ho pensato al portiere del Pergocrema e me lo sono immaginato sospirare di sollievo ogni volta che riusciva a rinviare il pallone oltre i propri centrocampisti sperando di non vederlo tornare troppo in fretta dalle sue parti.
ffè? E se siete i peggiori educatori del mondo? L’importante è che sappiate palleggiare….insomma anche questa volta la Federazione perde l’occasione di migliorare realmente le cose, e questa nuova regola finirà solo per favorire le squadre più forti che approfitteranno degli svarioni delle squadre più deboli che ancora non avranno imparato a giocare la palla coi difensori.
tire tutti i pronostici, è ridere di fronte all’Uomo con le Previsioni Sicure, quello che era certo che la Danimarca avrebbe preso una vagonata di gol e sarebbe stata eliminata nelle qualificazioni e invece si è qualificata e agli Europei giocherà con squadre molto più forti, e l’Uomo delle Previsioni Sicure non si raccapezza.
E la Danimarca vinse, e la storia strana è che nemmeno sarebbe toccato a lei se non fosse stato per la guerra dei Balcani che impedì alla Jugoslavia di partecipare alla competizione. La danimarca fu chiamata al suo posto, senza preparazione pre-torneo, senza ritiro, e senza Michael Laudrup che era l'unico giocatore simbolo della nazione.
iocando scorretto perchè incapaci di giocare semplicemente a calcio. Ecco perchè i nostri eori nazionali sono gente come Gattuso e Materazzi.